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Semina le tue Idee, raccogli il tuo Futuro

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No alla Guerra in Libia

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Solo una di queste affermazioni è FALSA

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Mentre studi...

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Mentre dormi...

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PROROGA ISEE E PAGAMENTO II RATA A L'ORIENTALE

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Scritto da Sara Venerdì 27 Aprile 2012 18:05

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La truffa del Ministero dell’Istruzione

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Scritto da Fabbropugnace Mercoledì 18 Aprile 2012 19:53

Abolizione del valore legale del titolo di studio? No, grazie!
COMPILA IL QUESTIONARIO
HAI TEMPO FINO al 24 aprile

Un’analisi delle domande scelte dal Ministero dell’Istruzione. Noterete, purtroppo, come il questionario è stato costruito apposta con quesiti che toccano argomenti banali e ambigui, e si basano solo su opinioni e non su basi tecniche, né legate all’utilizzo del valore legale del titolo di studio in Italia. L’obiettivo del Ministero è che si risponda a quasi tutte le domande NO o comunque negativamente al valore legale del titolo di studio.



Quesito 1

Come giudicate la necessità di possedere uno specifico titolo di studio per poter esercitare una determinata professione?

a) Positivamente, perché il possesso di uno specifico titolo di studio garantisce la qualità della prestazione resa dal professionista, che il cliente potrebbe non essere in grado di verificare da solo.
b) Negativamente, perché la necessità di possedere uno specifico titolo di studio impedisce che soggetti con competenze acquisite attraverso l'esperienza pratica e/o attraverso studi personali possano esercitare una determinata professione.
c) Dipende dal tipo di professione.

In questo caso, potete indicare le professioni alle quali vi riferite e illustrare la vostra opinione (max 500 caratteri):

Già il primo quesito, come notate dalle parti sottolineate nelle risposte, è un’offesa all’intelligenza del pubblico a cui si rivolge. Un laureato non impedisce a un non laureato di lavorare. TUTTO il QUESTIONARIO tenterà di creare questo “contrasto” tra laureati e non, e tra le varie professioni, che non ha alcun senso. Un commercialista non impedisce ad un ragioniere di lavorare! Un ragioniere non può avere competenze in diritto tributario, commerciale e in altre materie per la gestione aziendale, semplicemente perché un istituto di ragioneria non li fornisce, ma acquisirà competenze attraverso l’esperienza sul campo, nell’aggiornamento del bilancio e di tutte le operazioni finanziarie, senza il quale un commercialista non può espletare il suo lavoro.

 

Per queste ragioni rispondiamo "A", e tu?

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RIFLETTERE (SU) LA CRISI

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Scritto da Umberto Esposito Sabato 31 Marzo 2012 10:24

Laboratorio per studenti della triennale e della magistrale di Scienze Politichealt
Università degli Studi di Napoli – L'Orientale
29 marzo – 8 maggio
Aula Matteo Ripa – Palazzo Giusso

I rappresentanti degli studenti dell'Orientale appartenenti all'associazione “Link-sindacato Universitario” qualche mese fa hanno iniziato a mettere in piedi il laboratorio “Riflettere (su)la crisi”, coinvolgendo molti professori della Facoltà di Scienze Politiche e trovando l'appoggio del Consiglio di Facoltà e del Preside Amitrano.

Più motivazioni ci hanno spinto a costruire una serie di incontri sul tema della crisi.

Prima fra tutte: studiamo le scienze sociali e siamo stanchi di assistere ad una discussione pubblica più propagandistica che analitica su un momento storico molto complicato e complesso che sembra essere iniziato dal nulla nel 2008 (così i media affermano) ma che in realtà ha radici politiche e ideologiche più lontane. Non sopportiamo di vedere affrontate certe tematiche, e quindi il tema “crisi”, dando per scontati alcuni concetti indiscutibili: spread, fiducia nei mercati, pareggio di bilancio, efficienza, competitività, crescita. Nessuno, almeno per quanto riguarda i canali di informazione, si è fermato un solo istante a ragionare di questi concetti in maniera approfondita. O forse, come è lecito pensare, nessuno ha voluto che se ne parlasse.
Altra presa in giro: ecco i tecnici, ecco gli economisti! Siamo abituati a ragionare sui molteplici elementi che contribuiscono alla configurazione delle scelte pubbliche e di certo sappiamo che non può esistere un “tecnico” che agisca senza imprimere a tali scelte i suoi giudizi di valore, tanto quanto sappiamo che gli “economisti” la pensano in maniera molto differente tra loro, che si ispirano a scuole di pensiero economico spesso confliggenti. Il dibattito pubblico, invece, vede dibattere la stessa scuola di pensiero, la stessa teoria economica, escludendo, di fatto, visioni diverse. Detto in sintesi, ci siamo stancati del mainstream.

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Appiedati in movimento!

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Scritto da Umberto Esposito Venerdì 02 Marzo 2012 16:49

Azione degli studenti della Rete della Conoscenza in favore del trasporto pubblico.

 Oggi gli studenti della Rete della Conoscenza , un network di soggetti in formazione che rinchiude Link-sindacato universitario e l’ Unione degli Studenti Napoli, è entrata nella stazione centrale di piazza Garibaldi con slogan, striscioni e volantini nell’ambito dell’ iniziativa nazionale “ Appiedati in movimento!”.

 -Oggi rivendichiamo un piano nazionale di piccole opere a favore della mobilità sostenibile per garantire un vero diritto alla mobilità.- afferma Stefano Iannillo , coordinatore Regionale UdS Campania, -Queste piccole opere sono necessarie per riconnettere il tessuto sociale e produttivo del nostro paese e vanno finanziate cancellando le “ Grandi opere” che , come ci insegna la lotta dei NO-TAV in Val di Susa, oltre ad essere nocive per la nostra vita democratica sono inutili, costose e dannose per l’ ambiente.-

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ATTENZIONE AI BORSEGGIATORI

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Scritto da Umberto Esposito Sabato 25 Febbraio 2012 19:15

altATTENZIONE AI BORSEGGIATORI!

Il Governo, come sempre, finge di non conoscere le condizioni dell'università italiana, nonostante le quotidiane denunce da parte di chi la vive tutti giorni. Anzi, il disegno del neoministro Profumo è assolutamente in linea con quello della Gelmini, in un’ottica di smantellamento del sistema pubblico, che dovrebbe essere gratuito e accessibile a tutti, e di privatizzazione dell’università, con numeri chiusi, tasse esorbitanti e con la chiusura di numerosi corsi di studio ritenuti non funzionali al libero mercato.
Quelle di oggi sono condizioni drammatiche di atenei che non riescono più a garantire neanche un decente funzionamento della didattica e dei servizi. Per il 2012 sono, infatti, previsti tagli di 417 milioni sui finanziamenti agli atenei e pesanti tagli agli enti locali, mettendo in serie difficoltà le Regioni cui è affidata la regolamentazione del diritto allo studio e limitando questa funzione al mero recepimento, come nel caso della Campania, della normativa nazionale.
Gli unici finanziamenti nella nostra Regione sono rappresentati dai 62 euro di tasse regionali che noi studenti versiamo ogni anno al momento dell'iscrizione all'Università (e che probabilmente aumenteranno a breve) senza dunque alcun investimento pubblico dalle casse dello Stato, necessario per garantire il libero accesso di tutti alla formazione universitaria.
Diretta conseguenza di tale sistema è la mancata copertura delle borse di studio, fenomeno tipicamente italiano.
Circa il 30% degli studenti campani, infatti, non recepisce la borsa di studio pur avendone diritto e la percentuale sarebbe ancor più esigua se aggiungessimo alle stime gli studenti fuorisede che, a causa della mancata registrazione del contratto degli affitti in nero, sono considerati pendolari e quindi usufruiscono della borsa di studio come stundeti pendolari.

Questa situazione non è altro che la conseguenza della volontà del governo Monti, come quello Berlusconi, e della Regione Caldoro di escludere dai processi formativi una parte della società, quella che non ha i mezzi economici necessari al proprio sostentamento e che quindi non può accedere neanche al mondo dell’Istruzione e della Conoscenza, che rappresentano le basi per l’emancipazione individuale e collettiva. Vogliamo quindi essere riconosciuti, in quanto studenti, come risorsa necessaria alla crescita e allo sviluppo del territorio in termini sociali, culturali ed economici.

Per questo rivendichiamo:

- La copertura totale dei finanziamenti statali per la legge 21/02 sul diritto allo studio universitario.

- Un investimento serio da parte della Regione nel garantire il ricevimento delle borse di studio per tutti gli idonei, che comporterebbe da parte dello Stato la copertura di metà dei finanziamenti necessari per raggiungere l’obiettivo, come previsto per legge.

- Una pianificazione pluriennale sul diritto allo studio, che impegni lo Stato e la Regione nell’erogazione di tutti i beni e i servizi materiali e immateriali che garantiscano a tutti il libero accesso all’università, indipendentemente dalle condizioni economiche delle proprie famiglie.


Inoltre:

Stiamo raccogliendo i contatti di tutti gli idonei non beneficiari delle borse di studio per l'anno 2010/2011 a L'Orientale, Federico II e tutti gli altri atenei!

ISCRIVETEVI AL GRUPPO Fb per una azione coordinata da portare alla Regione Campania!


http://www.facebook.com/groups/182916851811070/

Pagina Facebook

http://www.facebook.com/pages/Attenzione-ai-Borseggiatori/245779782176518

Link Napoli – coordinamento universitario

 
 

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